Il Monastero Cernica, antico centro di preghiera e di cultura, fu costruito, secondo quanto risulta dagli atti del 1608 di Radu Voda Serban, ad opera del Governatore Cernica Stirbei. In quell’anno il Governatore Cernica decise di ristrutturare un vecchio eremo dandogli il suo nome e circondandolo di terreni, foreste e villaggi in memoria della sua famiglia.
Luogo pittoresco nei dintorni di Bucarest, il monastero sorge in mezzo ad un lago circondato da foreste secolari di grande attrattiva sia per chi ama la natura che per i ferventi cristiani. Due chiese imponenti, alcune cappelle dedicate ai santi più noti, un museo di libri antichi e di arte sacra, sopravvissuti nel corso dei tempi, costituiscono il patrimonio sacro del monastero. Il complesso di celle per gli ottantaquattro monaci che vivono nel monastero è in pratica una grande fortezza in uno stile architettonico tipico della pianura. E’ infatti piuttosto basso per essere facilmente individuabile ma al contempo abbastanza imponente per difendere i propri abitanti.
Il secondo momento storico importante quanto quello del 1608 risale al 1781, anno in cui viene nominato Padre Superiore del Convento l’Archimandrita Gheorghe, uno dei discepoli di San Paisie di Neamt. A questo Padre Superiore si deve la ricostituzione della comunità di monaci dispersasi a causa delle guerre e della peste, la ristrutturazione della chiesa e l’inizio della vita monacale in questo luogo. Sulle rovine della vechia chiesa fu costruita nel 1815 la Chiesa di S. Nicola di Ostrov i cui affreschi sono opera del Maestro Fotache, uno degli ultimi maestri di pittura medievale.
Tra il 1818 e il 1850 fu nominato Padre Superiore del monastero la figura più rappresentativa del mondo ecclestiastico dell’epoca: il Santo Geraraca Calinic da Cernica. Fondatore di monasteri, chiese, ospedali, scuole e orfanatrofi, si deve a quest’uomo anche la costruzione dell’edificio più importante del monastero di Cernica. Fece erigere con instancabile zelo la fortezza e la chiesa San Gheorghe, l’abbazia e la maggior parte delle case dell’isola che porta il suo nome. Amante della cultura, gettò le basi per la creazione di una ricca biblioteca e inaugurò una scuola di pittura ecclesiastica. Fu santificato nel 1955, uno delli anni peggiori della pesecuzione comunista contro la fede cristiana.
Nel monastero hanno vissuto, nel corso degli anni, numerosi uomini di fede: monaci, vescovi ed arcivescovi e sono stati ospitati vescovi ed arcivescovi della Bessarabia e Bucovina, esiliati dopo l’annessione di queste regioni alla Russia.
Un’istituzione veramente importante è il Seminario che ha dato alla Chiesa validi rappresentanti tra cui Padre Teoctist, Patriarca della Romania, che studiò per otto anni in questa scuola. Durante la Seconda Guerra Mondiale furono chiusi sia i seminario che la tipografia del monastero. Con la benedizione del Santo Padre e senza dover temere le persecuzioni di un regime ateo, il monastero si transformerà in un luogo in cui tutti i giovani che vorranno seguire la via di Cristo potranno trovare nutrimento per la loro anima e diventare, seguendo la predisposizione di ognuno, tipografi, professori, artigiani immersi in una vita di preghiera. Dal 1995, è stato riaperto il Seminario Teologico dove tra monaci-insegnanti più giovani vi è l’unico professore del vecchio seminario, rappresentante simbolico della classe insegnante ecclesiastica di un tempo. Nel lavoro e nella dedizione, constatiamo con gioia che l’Uomo non ha dimenticato di donare a Dio le cose più belle intraprendendo i lavori di restauro della chiesa, dei dipinti e la costruzione di una nuova scuola per coloro che desiderano imboccare la via del Signore.
Dalla torre del campanile, sentinella instancabile dei pempi, il suono delle campane richiama alla preghiera non solo coloro che desiderano condividere la parola di Dio ma anche il semplice turista.
| 2004 |